E va bene, lo so che per te sono sempre stata un'incapace. Che in fondo tutto "quello che mio padre mi ha messo in testa" per te è sinonimo di saccenza e parassitismo quanto lo è mio padre. Che non ti rendi conto che sono molto diversa da lui; che avrei voglia di gridare anche se invece sto zitta per un'ora intera, perchè sennò a gridare saremmo in due, e in fondo tu hai voglia solo di gridare contro qualcuno. E credo anche di sapere, che cosa c'è che non va in te: prima di tutto, c'è qualcosa, anche se tu assolutamente non vuoi sentirtelo dire, perchè sei tanto abituata a non sbagliare di una virgola, che fare un mea culpa sincero per te è una mazzata in testa, e che saresti disposta a questo in tutte le questioni tranne che in questa. Perchè lo sai, non puoi non saperlo, che quando una bambina ha cinque anni la colpa è tua. E che se la bambina di cinque anni diventa la ragazza di 18 senza che tu abbia mosso una virgola per far cambiare le cose, esse non cambieranno da sole.
Perchè tutto ciò che fai è gridarmi addosso quello che non va in me, senza accorgerti che ti serve solo a sfogarti, e per me fa più male che bene.
Perchè mentre mio padre mi faceva conoscere Hesse e il Surrealismo tu te ne stavi zitta senza intervenire, non mi insegnavi niente, e quando sarei diventata grande mi avresti detto che tutte quelle puttanate mi fanno sentire superiore a te, e che tuttavia sono incapace di vivere.
Complimenti, due piccioni con una fava (cioè con una cazzata sola).
1. Tentare di mortificarmi nelle mie materie più profonde. Risultato: mi sento aggredita e offesa molto più crudelmente di quanto potrei meritarmi --> rigetto verso tutto quello che dici;
2. Consolidare in me l'opinione che non valgo niente: se ancora avevo qualche voglia, non stroncata dalle tue parole, di fare qualcosa, di realizzarmi, di imparare per i fatti miei tutto quello che secondo te non sono in grado di fare, stai ancora una volta remando contro.
Se hai dei problemi, non sai comunicare, preferisci continuare col tuo cretino senso di diligenza e sfogarti sugli altri per vendetta. Ma vuoi davvero fare del bene agli altri, o vuoi avere prova del fatto che tu sei tanto brava?
E se io ho delle mancanze, come posso parlarne, se tu non ne vuoi assolutamente parlare, e me lo ripeti ogni volta? E come potrei risolvere i problemi, se continui a piantare chiodi nello stesso punto da quasi dieci anni, convinta che siccome stai peggio di tutti (ah si? davvero? sicursicura?) hai il dirittto di fare male quanto vuoi?
Tu non cambierai mai. E non starai mai bene. Perchè ti chiudi in gabbia da sola, e non credere che io sentirei tanto la tua mancanza, che tu sia così indispensabile per me.
Sarebbe splendido
Amare veramente
Riuscire a farcela
E non pentirsi mai
Non è impossibile pensare un altro mondo
Durante notti di paura e di dolore
Assomigliare a lucertole nel sole
Amare come Dio
Usarne le parole
Sarebbe comodo
Andarsene per sempre
Andarsene da qui
Andarsene così.
"Sarai quel che sarai, e sarò anche io mezzo mal fatto, però mi ricordo tutte le cose che abbiamo fatto, e anche se ti dico che dici cose idiote e tu mi dici che sono un cretino e a volte ci meniamo, mi manca davvero stare vicino a te sempre, e non pensare che io abbia voglia di vivere con una persona, solo che il fatto di poter tornare a casa da te anche se poi litighiamo, sarebbe l'unica cosa
che mi farebbe stare bene per un pò. [...] Ho anche pianto per te, e non lo faccio mai."
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۰{ Pay my respects to grace and virtue
send my condolences to good
give my regards to soul and romance
they always did the best they could
and so long to devotion,
you taught me everything I know
wave good bye, wish me well. ~
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Siamo più vicine di quanto tu possa immaginare, Toshi-chan. Pertanto hai il dovere di comprendere le ragioni della mia morte.
Sì, Terauchi, lo sto già facendo. Ciao, bye-bye...Quelli di noi che sono sopravvissuti -io, il Vermiciattolo e Yuzan- non si dimenticheranno mai di te e Kirarin. Wataru non dimenticherà mai Kirarin e il mio vicino non dimenticherà mai sua moglie.
Un pensiero improvviso: la prossima volta che andrò al karaoke, non scriverò "Hori Ninna" nell'apposito modulo di registrazione. Calde lacrime mi rigano le guance e ricadono sul dorso della lettera di Terauchi, sbiadendo poco a poco il mio nome - "Sig.na Yamanaka Toshiko".
[REAL LIFE di N a t s u o K i r i n o ]
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Sembra di stare di notte davanti a un cielo stellato. Potrebbe non capitarmi più in vita mia. Goditi questi attimi, ti pare davvero di avere davanti agli occhi qualcosa di grande.
Oh, finalmente ho qualcosa di serio di cui parlare.
Parte 1: parla di più. sei così complicato che non ti capisci nemmeno tu, e così chiuso che ti fai nervoso da solo, ma è meglio che tu faccia uno sforzo o non ci capirà nemmeno nessun altro. Ci sono cose che l'altro non può fare, cerca di venirci a patti, e comprendi con un po' più di coinvolgimento che la situazione in cui l'altro si trova è irritante quanto la tua, se non di più, cambiando punto di vista. Non finirà quando vuoi tu, sarebbe bello eh. Ma siete per lo meno in due, quindi la cosa finisce quando è finita per entrambi. Cioè che per te è una cazzata, una cosa senza senso, per l'altro potrebbe non esserla affatto. Sarebbe bello eh, se tutto il mondo fosse come lo vedi e lo consideri.
Parte 2: no, non è tutto così facile. E non è affermando che hai ragione e che non hai fatto niente, che ristabilirai la calma. Perchè se è successo qualcosa, evidentemente la parte 2 non ha fatto tutto da solo, e potrebbe esserci qualcosa che non consideri, un comportamento sbagliato, cose che non riesci a comprendere, e non sempre la parte lesa rimane tale per tutta la durata del conflitto, soprattutto se non fa niente per risolverlo, ma anzi in vece della sua "pulizia" ne approfitta per arrovellarsi sulle colpe dell'altro. Sì, dovrebbe aprirsi prima l'altro. Sì, l'altro ti disprezza e con te non ci vuole proprio parlare. Ma in due ore buone, gli hai mai rivolto la parola? Evidentemente, più che piantarla, ti importa solo essere sicura di non aver fatto niente di male.
Sapete una cosa, siete insopportabili. Soprattutto perchè avete errori e idiozie perfettamente incompatibili. E mi chiedo adesso fino a che punto sia colpa mia.
Ci sono serate di luci, e notti di cobalto in cui ti viene voglia di provare amore, anche se ti senti fatto di ingranaggi e freddi neuroni e freddo metallo e freddo destino, che sembra procedere per la misera via maestra come se nemmeno ti conoscesse.
E va bene. Sia così.
Facciamo che il tempo non esiste, e che io non ho niente davvero da dover fare nella mia vasta vita.
E facciamo che sono di plastica e stelle e sono tanto finta e sono così poco viva e sono così bella e ti amo così tanto, e non c'è niente al mondo, in questo preciso momento sospeso, che possa separarmi da te.
▪ { Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am home again
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am whole again
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am young again
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am fun again
▪ {However far away I will always love you
However long I stay I will always love you
Whatever words I say I will always love you
I will always love you ▪ { Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am free again
Whenever I'm alone with you
You make me feel like I am clean again
▪ {However far away I will always love you
However long I stay I will always love you
Whatever words I say I will always love you
I will always love you
Bene, questo dovrebbe essere un post importante. Quindi lo scriverò, anche se dovrei essere a studiare lettere da un pezzo. Ma tanto dopo ci vado.
L'altro giorno ci pensavo. Insomma, ci dev'essere un motivo. Sei casinista, fastidioso, irrequieto, hai comportamenti vacui e mi dai più insicurezza tu di chiunque altro. Eppure mi hai ridato la voglia di vivere. Non riesco bene a capire perchè. O forse sì, perchè finalmente riuscivo ad ad amare qualcuno senza riserve, che io lo volessi o no. Ma questo non è un post per te, quindi non ti gasare tanto che adesso passo ad altro.
E' davvero una cosa strana per me, pensare a 10 mesi fa e dire quanto sono cambiata. E' davvero strano, un'innovazione. Non mi sono mai davvero accorta dello scorrere del tempo fino ad ora. Fino ad adesso il tempo mi portava via quello che avevo, ma non mi aveva mai cambiato. E se io cambiavo, lo facevo perchè digerivo ed elaboravo innumerevoli volte le poche cose significative che mi accadevano. Adesso posso davvero costatare la realtà esterna ha deviato il mio corso. E anche qui, per la prima volta posso aggiungere in meglio.
Mi piace abbastanza vivere. Cioè, non ho tantissimo entusiasmo. Ma sono contenta di essere al mondo, e penso che se non ci fossi, sarebbe peggio che adesso. Potrebbe anche sembrare banale, ma finora questa minima prerogativa mi è mancata.
Ci sono persone di cui mi importa. Che per me hanno valore. Che si meritano il mio affetto. Sono poche, ma non ho bisogno di altre. Mi fanno stare bene. Prima o poi se ne andranno, ma in quel momento, col loro affetto mi avranno regalato la forza necessaria per superarne la perdita.
Io ho valore. Sono capace di fare un bel numero di cose benino, farne benissimo alcune. Ci sono persone che si accorgono del mio valore, più di quanto me ne accorgevo. E' un peccato che abbia iniziato a trarre piacere tardi da molte attività, ma è già un bene che io mi sia accorta di quante ne posso fare.
La mia vita ha tante potenzialità. Posso farne tante cose. Ha un valore anche lei. Questo vuol dire che non posso farne più tutto quello che voglio, dato che rischierei di danneggiare le cose a cui tengo, ma parto già con una base incoraggiante di contentezza.
Tutto questo porta a confermare un'opinione che avevo già sviluppato in teologia. La libertà non ha valore, se non è in funzione della felicità.
Ecco un'altra cosa che ho imparato dopo tanto tempo, e spero di ricordarmela sempre, o fino a che non cambierò opinione: tutti i pensieri, tutte le costatazioni, tutte le filosofie di vita e tutte le ideologie che si possono assumere, non sono in grado di regnare sopra la percezione della propria condizione. Tutto ciò che si ha in testa deve fare sempre i conti con quello che si è e quello che si vive. Posso riflettere quello che voglio, ma se la mia vita è triste e non faccio niente per modificarla nella pratica, essa non cambierà, non migliorerà, non acquisterà un diverso significato. Sarà triste, e basta. In pratica, il cervello è inutile se scollegato dal corpo. (e finalmente ci sono arrivata).
Detto questo, adesso ho altri problemi che non so bene come affrontare, ma non mi fanno tanta paura. Devo imparare a reinserirmi nel corso della vita come flusso di nascite e perdite. Sarà difficile , ma credo che ci proverò. Che mi farà piacere provarci.
Devo capire cosa fare della mia vita. Ho scoperto che il mondo è bello ed estremamente vario. Per questo c'è molto di quello che puoi desiderare, ma devi sgomitare come un caimano con le convulsioni per averlo; spesso sarai molto sfigato, quindi dovrai imparare a sgomitare di più.
Non avevo desiderio di ottenere tutto dalla vita. Semplicemente, ero così abituata a non avere niente che proprio non me ne fregava. Ma quando ho ottenuto qualche piccolissimo riconoscimento in quello che mi interessava, mi sono stupita di quanto mi aveva fatto piacere. Di quanto stavo meglio. Non ero abituata a stare meglio. E quindi ho deciso che magari ne valeva la pena.
Non credo più che l'arte possa salvare il mondo. Che le idee possano salvarlo.
Sono dell'opinione che l'uomo al massimo può risollevarsi dal proprio minimo storico, non evolversi. E' una cosa abbastanza triste. Non mi dispiace la tristezza. E' una cosa sana. E' naturale, è bella. Mi sono accorta che se uno cerca di tirarsi fuori dalla propria natura, ci ripiomba nella maniera più drammatica.
E' un peccato. Una volta ci speravo. Sarebbe stato bello. Ma tutti prima di me hanno fallito, e in fondo io chi sono. E alla fine, soffrire così tanto, sbattendo contro tutti i muri, nel tentativo di raggiungere una felicità che si ottiene seguendo la corrente.
Tempo fa avrei detto che è una vigliaccata. Forse è vero. Credo di essere stata in precedenza molto coraggiosa, forse perchè non avevo niente da perdere e il mondo sembrava non avere intenzione di darmi qualcosa per cui valesse la pena calmarsi.
Adesso è così. Una minima gratifica dalla vita, e io sto bene per una giornata. E' vero anche il contrario, sono diventata più fragile. Peccato. Ma mi conquisterò una forza di altro tipo. Soffrire non è più così amaro come un tempo, anche se è di certo più intenso.
Non cancellerò il vuoto dentro di me.
Non ho trovato l'illuminazione.
Solo, sto meglio di prima.
Ed è un bene.
Signore, aiutami e preservami nella tua vista. Perchè vedi, io non ci sto tanto bene qui. Non sono abbastanza forte per ricoprire il ruolo giusto e più necessario nelle vite dei pochi che mi vogliono bene. Non riesco a essere tenera fiduciosa per uno, colonna portante di serenità per l'altro, casinara e appassionata per l'altro ancora. Sarebbe bello che fossimo insieme e ci volesimo tutti bene e fosse sempre tutto perfetto, ma non è così. Non è possibile. Ci sono cose che non si possono dire, ci sono colori che non si riescono a sentire. Ci sono cose, che, che solo io ci posso fare qualcosa.
Signore, aiutami e preservami nella tua vista. Non farmi mai scordare di essere sola.
Se fossi stata zitta, sarebbe tutto uguale adesso.
Sarebbe tutto meglio di adesso.
E non sono mai sicura di cosa è meglio fare per gli altri, quando non so cosa sia meglio per me.
Ti amo ed è tutto quello che sento. Paura e amore.
Paura della mia e della tua fragilità. Dei miei e dei tuoi errori. Paura del tempo e di quello che può fare.
Ma ti amo, e allora, Ti amo perchè sei l'unico al mondo, che sia mio.
e allora, continuerò a soffrire e ad avere paura, a farti cadere e a ferirti.
Perchè è l'unico modo in cui so amare. Perchè forse non ne sono in grado.
Ma forse è così anche per te?
Music, when soft voices die,
Vibrates in the memory -
Odours, when sweet violets sicken,
Live within the sense they quicken.
Rose leaves, when the rose is dead,
Are heaped for the beloved's bed;
And so thy thoughts, when thou art gone,
Love itaself shall slumber on.
P.B.S.
Eh vabè. Pazienza. Manco iniziata, che è già finita.
E non avevo nemmeno iniziato a capirci qualcosa.
E probabilmente adesso, andrò avanti come se niente fosse,
e smetterò di chiedermi cos'era,
cosa sarebbe stato,
questo...
[BASTAAAA
perchè questo
e i pensieri si fondono con i sentimenti e con l'immaginazione senza forma, e appartengono a me o ad altri, e questa sofferenza è davvero tutta mia, e adesso cosa faccio dove vado, perchè il mio cuore cieco mette da solo i pedi nelle braci lasciando lontano il mio povero intelletto sperso, e perchè questo perchè questo, adesso cosa faccio cosa faccio cosa faccio...]
(Anche se non c'entra niente:
Legale Malvagio (il Dominatore, LM): Un individuo legale malvagio prende ciò che vuole seguendo un suo codice morale, ma senza alcun riguardo per chi ferisce nel farlo. E\' attaccato alla tradizione, alla lealtà e all\' ordine, ma non rispetta la libertà, la dignità o la vita. Gioca secondo le regole, ma senza alcuna pietà o compassione. Si trova a suo agio all\' interno di una gerarchia e ambisce a dominare, ma è comunque disposto a servire. Giudica gli altri non per le loro azioni, ma secondo la razza, la religione, la terra di origine e la posizione sociale. E\' restio ad infrangere la legge o le promesse fatte, una riluttanza causata in parte dalla sua natura ed in parte dal fatto che considera quest\' ordine necessario per proteggersi da quanti si oppongono a lui sul piano morale. Alcuni individui legali malvagi hanno particolari principi morali, come non uccidere mai a sangue freddo (lasciando eventualmente che siano i propri sottoposto a farlo), o non fare del male ai bambini (se si può evitare). Credono che quest\' atteggiamento li ponga al di sopra dei criminali senza scrupoli. Il barone che sfrutta la sua gente e fa piani malvagi per espandere il suo potere è di allineamento legale malvagio. Alcuni legali malvagi sono votati al male con uno zelo paragonabile a quello con cui un crociato è votato al bene. Oltre ad essere disposti a far del male al prossimo per i loro scopi, si compiaccino nel diffondere il male come fine a se stesso. Potrebbero anche considerare il male che causano come parde del loro dovere verso un padrone o una divinità malvagia. I legali malvagi vengono spesso definiti "diabolici", poichè i diavoli sono la personificazione della Legge e del Male. Legale malvagio potrebbe essere l\' allineamento più pericoloso poichè rappresenta la malvagità metodica, intenzionale, e che molto spesso ha successo.)
ecco cosa significa
quando si sentono le campane suonare senza sosta.
Vorrei morire a quest’età.
Vorrei star fermo mentre il mondo va.
Ho quindici anni.
Programmo la mia drum-machine. E suono la chitarra elettrica.
Vi spacco il culo.
E’ questione d’equilibrio.
Non è mica facile.
Charlie fa surf.
Quanta roba si fa.
MDMA
Ma ha le mani inchiodate.
Se Charlie fa skate, non abbiate pietà.
Crocifiggetelo.
Sfiguratelo in volto con la mazza da golf.
Alleluja, alleluja.
Mi piace il metal e l’ r’n’b.
Ho scaricato tonnellate di filmati porno.
Vado in chiesa e faccio sport.
Prendo pastiglie che contengono paroxetina.
Io non voglio crescere.
Andate a farvi fottere.
Charlie fa surf. Quanta roba si fa. MDMA
Ma ha le mani inchiodate
da un mondo di grandi e di preti. Fa skate.
Non abbiate pietà.
Una mazza da baseball.
Quanto bene gli fa. Alleluja, Alleluja.
(Charlie don't Surf, Maurizio Cattelan 1962)
...
...
...
Tra 4 giorni compirò 18 anni.
Lo trovo così squallido. Mi viene da piangere.
¤ Purtroppo ho 18 anni, ma farò in modo da non lagnarmi troppo.
¤ Sono una ragazza con un carattere forte, così libera da schemi mentali da sembrare per certi versi una disadattata.
¤ Con le persone ho poca comunicazione. Loro non hanno molto da spartire con me, anche se mi guardano con rispetto e a volte con ammirazione, e io non ho molto da spartire con loro, anche se spesso li guardo con tenerezza o curiosità. Temo che in fondo loro preferiscano pensare a cose e persone che li turbino di meno, così come io faccio con loro.
¤ Ok, in genere alla gente sembro arrogante e li respingo. Forse lo sono. Ma non è che sia particolarmente narcisista, e nemmeno particolarmente a mio agio, con alcuno, con me stessa.
¤ Ho pochi amici che mi vogliono molto bene ma, a causa del mio distacco emotivo e del mio relazionare poco disinvolto, sono sempre stata sull'orlo della solitudine.
¤ In genere il mondo e le cose che contiene mi incuriosiscono, anche se le trovo drammaticamente insensate e insignificanti.
¤ Dato che non credo quasi in niente, ho momenti di profondo sconforto, ma per fortuna trovo il modo di dimenticarmi tutto.
¤ Ho un gusto estetico ed emotivo per le cose semplici e infantili.
¤ Scrivo molto, in maniera angosciante. Credo che sia l'unica cosa che so fare ad un certo livello.
¤ Ascolto musica fino allo svenimento. Tutto. Darkwave. Pop e Rock meglio se indie. Cantautori. Cose orribili e inclassificabili. Schifezze da Mtv. Classica e colonne sonore. Poco metal, ammetto. Niente tekkkkno.
ecco la gente che abita il mio circondario. se me li trattate male subirete la vendetta della grande poiana.
L <3 [x](graziegraziegraziegrazie).
Mello >:3 [x](grazie anche a te, ma sei cattiva e quindi niente).
Gigi nonchè Verow xD [x] (le fureshte lo sanno).
Cassis ^-^ [x](by reila <3)
Nuzzie xP [x](mi raccomando misa-misa).
Gioh U_u [x](la senpai ti supporta sempre).